Il regime francese di protezione sociale IV - Le prestazioni familiari

2017

Il settore Famiglia della previdenza è strutturato in una rete di 103 casse dipartimentali e un ente nazionale.

Le casse per le prestazioni familiari (CAF) erogano prestazioni familiari:

  • ai dipendenti e assimilati indipendentemente dalla professione,
  • agli autonomi non agricoli,
  • ad ogni cittadino residente in Francia con i propri figli e che dimostri di non avere alcuna attività lavorativa.

Secondo l'articolo L. 512-1 del Codice della Sécurité Sociale francese, "Ogni persona francese o straniera residente in Francia, che abbia a carico uno o più figli residenti in Francia, usufruisce delle prestazioni familiari per questi ultimi [...]".

I figli legittimi, naturali, adottivi o affidati, permettono di accedere alle prestazioni familiari a coloro che ne assumono il carico effettivo e permanente (vitto, alloggio, abbigliamento). Età limite dei figli:

  • 20 anni (norma generale), per tutti i figli che non svolgano attività lavorativa o la cui retribuzione mensile netta non superi il 55% dello Smic (€ 907,19).
  • 21 anni per l'erogazione dell'assistenza abitativa e del supplemento familiare.

Infine, allo scopo di compensare la perdita economica subita dalle famiglie con tre o più figli quando il primogenito raggiunge l'età di 20 anni, viene erogato un assegno forfettario per un anno al massimo.

Metodo di calcolo delle prestazioni familiari: le prestazioni familiari rappresentano una percentuale della base mensile di calcolo (BMAF) fissata a € 407,84 dal 1° aprile 2017, importo che è rivalutato il 1° aprile di ogni anno, in conformità all'evoluzione media annuale prevista dei prezzi al consumo, esclusi i tabacchi.

Tra le prestazioni familiari si possono distinguere:

  • le prestazioni generali di mantenimento,
  • le prestazioni di mantenimento e di accoglienza legate alla prima infanzia, raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje),
  • le prestazioni ad assegnazione speciale.

A - Prestazioni generali di mantenimento

1) Assegni familiari

Gli assegni familiari sono erogati a partire dal secondo figlio a carico residente in Francia, e non sono subordinati a requisiti di attività lavorativa. Dal 1° luglio 2015 l'importo degli assegni familiari è modulato a seconda dei redditi del nucleo familiare o della persona cui sono affidati i figli (Cfr importi in allegato).

2) Assegno forfettario

Tale prestazione è erogata alle famiglie con tre o più figli a carico che perdano il beneficio di una parte degli assegni familiari perché uno o più figli compie 20 anni (limite d'età per l'erogazione delle prestazioni familiari) purché non percepisca redditi da lavoro superiori a € 907,19.

Per usufruire di tale prestazione la famiglia deve aver maturato i requisiti per gli assegni familiari per almeno tre figli, incluso quello che raggiunge l'età di 20 anni. L'assegno è erogato, a titolo del figlio interessato, durante un anno, dal 1°giorno del mese in cui il figlio compie 20 anni fino al mese precedente il 21° compleanno.

L'importo è pari a € 82,52 il 1° aprile 2017. Come nel caso degli assegni familiari, l'importo è, in linea di principio, diviso per 2 o per 4, a seconda dei redditi del nucleo familiare (anno N-2). Tuttavia, nel caso in cui i redditi percepiti dalla famiglia nel corso dell'anno civile N-2 superino di poco il reddito massimo previsto a seconda del nucleo familiare, può essere concessa un'integrazione degressiva.

3) Supplemento familiare

Tale prestazione è assegnata, a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano a carico almeno tre figli, di tre anni o più e di età inferiore ai 21 anni. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli a carico ed alla composizione del nucleo familiare. Per poter accedere a tale prestazione nel 2017 i redditi netti del nucleo familiare non devono aver superato, nel 2015:

  • € 37.705 per una coppia con 3 figli e solo un reddito oppure
  • € 46.125 se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di un genitore solo. Se i redditi superano leggermente il massimale di reddito, viene erogato un assegno della differenza.

L'importo del supplemento familiare è fissato a € 169,87 o 237,89 al mese (importi vigenti il 1° aprile 2017) a seconda della fascia di reddito. L'importo è lo stesso, che i figli a carico siano tre o più di tre.

4) Assegno di sostegno familiare

L'assegno, non subordinato a condizioni di reddito, spetta per ogni figlio a carico di età inferiore ai 20 anni, orfano di padre, di madre o di entrambi i genitori, oppure per ogni figlio la cui filiazione non sia legittimamente stabilita nei confronti di uno dei genitori o di entrambi, o ancora per ogni figlio di cui il padre o la madre, o entrambi, si sottraggano all'obbligo di mantenimento. Se il figlio svolge un'attività professionale la sua remunerazione mensile netta non deve superare € 907,19 al mese.

L'importo dell'assegno è pari a:

  • € 146,82 se il figlio è orfano di padre e di madre o in una situazione assimilata;
  • € 110,20 se il figlio è orfano di padre o di madre o in una situazione assimilata;

B - Prestazioni legate alla nascita e alla custodia della prima infanzia

Tali prestazioni sono raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje).

La prestazione di accoglienza del bambino (Paje) si compone di:

  • premio alla nascita o all'adozione subordinato a condizioni di reddito;
  • assegno mensile di base, subordinato a condizioni di reddito, erogato dalla nascita ai 3 anni del figlio o al momento dell'adozione del bambino;
  • prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) per ogni nascita o adozione verificatasi dopo il 1° gennaio 2015 o integrazione di libera scelta d'attività (Clca) per ogni nascita o adozione prima del 1° gennaio 2015, entrambe subordinate ad un'anzianità contributiva minima;
  • integrazione di libera scelta del modo di custodia il cui importo dipende dai redditi della famiglia.

1) Premio alla nascita o all'adozione

Il premio alla nascita o all'adozione è subordinato a condizioni di reddito ed è erogato per ogni nascita o adozione di bambini o ragazzi di età inferiore ai 20 anni. Pari, per ogni bambino, a € 927,71 per il premio alla nascita e a € 1.855,42 per il premio d'adozione, esso permette di affrontare le spese connesse alla nascita o all'adozione.

Tale prestazione è erogata a condizione che la madre dimostri di aver subito il primo esame medico nel corso delle prime 14 settimane di gravidanza. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli nati o nascituri; è maggiorato se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di una famiglia con un solo genitore. Al 1° gennaio 2017, per un nucleo familiare con un figlio nascituro ed un unico reddito, i redditi percepiti nel 2015 non devono superare € 35.872 l'anno oppure € 45.575 l'anno se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di un genitore solo.

2) Assegno di base

L'assegno di base aiuta ad affrontare le spese connesse al mantenimento e all'istruzione del bambino e segue l'erogazione del premio alla nascita o all'adozione. È subordinato a condizioni di reddito (stesso reddito massimo che per l'attribuzione del premio alla nascita) dalla data di nascita del bambino fino all'ultimo giorno del mese civile che precede il suo terzo compleanno. In caso di adozione, l'assegno di base è erogato per tre anni a partire dall'ingresso in famiglia di un bambino o di un ragazzo d'età inferiore ai 20 anni.

Dal 1° aprile 2017, a seconda dei redditi, l'assegno di base è di € 185,54 ad aliquota piena e € 92,77 ad aliquota ridotta.

3) Prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) / Integrazione di libera scelta di attività (CLCA)*

La prestazione condivisa di educazione del bambino (erogata per i bambini nati o adottati dal 2015) e l'integrazione di libera scelta d'attività (erogata per bambini nati o adottati prima del 2015), non subordinate a requisiti reddituali, permettono al genitore di sospendere la propria attività lavorativa o di ridurla per occuparsi del bambino. Queste due prestazioni possono essere corrisposte come integrazione dell'assegno di base, se l'interessato possiede i requisiti di reddito, o in modo indipendente.

Esse vengono erogate a partire dal primo figlio e sono condizionate al requisito di un'attività che abbia permesso di maturare 8 trimestri di contributi nell'assicurazione vecchiaia durante:

  • gli ultimi due anni per il 1° figlio,
  • gli ultimi quattro anni per due figli,
  • gli ultimi cinque anni per chi abbia più di due figli.

Durata di erogazione:

La prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) è erogata per 6 mesi per ognuno dei genitori per ogni figlio d'ordine 1 (primogenito), per 24 mesi per ognuno dei genitori per ogni figlio d'ordine 2 (secondogenito) e per 48 mesi per ogni figlio d'ordine tre o più (terzogenito, ecc.).

L'integrazione di libera scelta d'attività (CLCA) è erogata per sei mesi per un bambino d'ordine 1. Per i bambini d'ordine 2 e più, essa è erogata fino ai tre anni del bambino.

L'importo mensile della PreParE/ della CLCA (dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2018) è fissato a:

  • € 394,06 ad aliquota piena (cessazione totale dell'attività);
  • € 254,74 ad aliquota ridotta in caso di part-time inferiore o pari al 50%;
  • € 146,94 ad aliquota ridotta in caso di part-time compreso tra il 50% e l'80%.

Per i bambini adottati, l'integrazione di libera scelta d'attività è corrisposta per un periodo minimo di un anno, anche se il bambino è d'età superiore ai tre anni. L'età limite è, in questo caso, di 20 anni.

* L'integrazione di libera scelta d'attività (CLCA) riguarda solo i bambini nati o adottati prima del 1° gennaio 2015.

4) Integrazione di libera scelta del modo di custodia (CMG)

Essa è erogata, per la custodia del bambino di età inferiore ai 6 anni, alla coppia o alla persona alle cui dipendenze dirette lavora un'assistente materna abilitata o una baby-sitter a domicilio, o che ricorre ad un'associazione o azienda abilitata o a micro asili nido. Essa può essere erogata in integrazione dell'assegno di base se l'interessato possiede i requisiti di reddito oppure indipendentemente da tale assegno.

La prestazione include:

  • il rimborso parziale (massimo 85%) del costo della custodia del bambino, rimborso che varia a seconda del numero dei bambini, della loro età e dei redditi del nucleo familiare. I massimali di reddito sono innalzati del 40% nel caso di persone che crescano da sole i propri figli.
  • il rimborso dei contributi, in toto o in parte:
    • Al 100% per la famiglia che si avvale di un'assistente materna abilitata,
    • al 50% entro il limite di un tetto massimo di contributi (€ 447 al mese per un bambino di età inferiore ai 3 anni e € 224 per un bambino tra i 3 e i 6 anni), nel caso di una baby-sitter a domicilio. L'integrazione è erogata ad aliquota piena fino ai tre anni del bambino, poi ad aliquota ridotta dai 3 ai 6 anni.

C - Prestazioni ad assegnazione speciale

1) Assegno per l'educazione del figlio disabile (AEEH)

L'assegno per l'educazione del figlio disabile non è subordinato a condizioni di reddito ed è erogato per ogni figlio d'età inferiore ai 20 anni, indipendentemente dall'ordine di nascita, affetto da un'incapacità permanente di grado almeno pari all'80%, o compreso fra il 50 e l'80% se il figlio usufruisce di una collocazione in istituto per educazione speciale o di cure a domicilio.

Il figlio non deve essere collocato in un istituto finanziato integralmente dall'assicurazione malattia, dallo Stato o dall'assistenza sociale.

L'importo di base dell'assegno ammonta a € 130,51 al mese. I figli affetti da un'incapacità di almeno l'80% permettono di accedere ad un'integrazione di assegno, il cui importo varia a seconda del bisogno o del grado di handicap. Per determinare l'importo dell'integrazione, la Commissione dei diritti e dell'autonomia delle persone disabili (CDAPH) situa il figlio in una delle sei categorie esistenti, in base a una tabella di valutazione che tiene conto della necessità di cure del bambino, del costo delle cure e delle conseguenze economiche causate dall'handicap e/o del fatto che uno dei genitori riduce o interrompe la propria attività lavorativa per occuparsi del figlio e, infine, del ricorso all'assistenza di terzi, retribuita.

Gli importi mensili delle integrazioni (dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2018) sono i seguenti:

  • 1a categoria: € 97,88;
  • 2a categoria: € 265,10;
  • 3a categoria: € 375,21;
  • 4a categoria: € 581,46;
  • 5a categoria: € 743,13;
  • 6a ed ultima categoria: importo della maggiorazione per l'aiuto di terzi, pari a € 1.107,49.

Il beneficiario dell'AEEH e della sua integrazione che assuma da solo il carico effettivo e permanente del figlio disabile ha diritto ad una maggiorazione detta "genitore solo". Essa è concessa qualora lo stato del figlio obblighi il genitore solo ad abbandonare o ridurre l'attività lavorativa o renda necessario il ricorso all'assistenza di terzi, retribuita.
A seconda delle categorie l'importo della maggiorazione è:

  • 2a categoria: € 53,02;
  • 3a categoria: € 73,41;
  • 4a categoria: € 232,47;
  • 5a categoria: € 297,72;
  • 6a categoria: € 436,39.

L'AEEH è concesso per un periodo che varia tra 1 e 5 anni, a seconda dello stato di salute del bambino, periodo che può essere prolungato se non è prevista un'evoluzione favorevole dell'handicap.
Le famiglie beneficiarie dell'AEEH di base possono scegliere tra:

  • un supplemento di AEEH, oppure
  • la prestazione compensatoria dell'handicap (PCH).

È possibile, peraltro, cumulare il supplemento di AEEH con il 3° elemento della PCH (volto a coprire le spese supplementari per rendere agibile l'abitazione, il veicolo o i trasporti).

2) Assegno per l'inizio dell'anno scolastico

L'assegno è subordinato a requisiti di reddito e viene erogato per ogni figlio che frequenta la scuola di età compresa tra i 6 e i 18 anni. L'importo varia a seconda dell'età del figlio allo scopo di avvicinarsi al massimo alla spesa realmente sostenuta dalla famiglia.

L'assegno è attribuito alle famiglie, o alle persone, che abbiano redditi inferiori ad un dato tetto (che dipende dalla composizione del nucleo familiare e dal numero di figli a carico). È corrisposto una tantum ad agosto. Se i redditi del nucleo familiare sono inferiori al massimale d'attribuzione, l'assegno è erogato per intero. Se i redditi sono leggermente superiori al massimale d'attribuzione ed inferiori ad un secondo importo fissato per decreto, viene erogato un assegno della differenza.

L'importo dell'assegno ad aliquota piena l'anno scolastico 2017 è pari a

  • € 365,91, per i figli dai 6 ai 10 anni
  • € 386,10, per i figli dagli 11 ai 14 anni
  • € 399,48, per i figli dai 15 ai 18 anni.

3) Assegno giornaliero di presenza parentale (AJPP)

L'assegno giornaliero di presenza parentale è attribuito a qualunque persona abbia a suo carico un figlio d'età inferiore ai 20 anni, affetto da una malattia o da un handicap grave che renda indispensabile una presenza costante e cure impegnative. Per accedere a tale assegno occorre interrompere, per un periodo di tempo determinato, la propria attività e dimostrare un congedo di presenza parentale presso il proprio datore di lavoro. La cassa di assicurazione malattia di appartenenza sottopone a controllo medico il certificato del medico curante attestante lo stato del figlio.

L'importo dell'assegno giornaliero è fissato a € 43,35 per il beneficiario che vive in coppia, e a € 51,51 per il genitore solo. È erogata per ogni giorno di congedo, entro il limite di 22 giorni al mese.

Il titolare dell'assegno usufruisce di un credito di 310 giorni di congedo, indennizzati su base giornaliera, da ripartire su 3 anni in base ai bisogni di accompagnamento del figlio.

Se i redditi della famiglia sono inferiori a un certo tetto, può essere erogato un supplemento spese (€ 110,89) dietro presentazione di apposita documentazione, se l'handicap o la malattia comporta spese d'importo pari o superiore a € 110,89 al mese.

4) Assegno d'abitazione familiare

L'assegno costituisce una prestazione familiare volta a coprire, in parte, gli oneri di alloggio sostenuti dalle famiglie. L'erogazione dell'assegno è subordinata a requisiti relativi alle caratteristiche dell'alloggio (superficie, salubrità), all'affitto e ai redditi della famiglia.

5) Indennità di trasloco

L'indennità di trasloco è assegnata, a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano almeno tre figli a carico e che, nel loro nuovo alloggio, conseguano il diritto all'assistenza abitativa. L'importo dell'indennità di trasloco è pari alle spese reali di trasloco entro il limite di € 978,82 per tre figli, oltre a € 81,57 per ogni figlio supplementare.

Da notare: Le prestazioni familiari, ad eccezione dell'assegno per l'educazione del figlio disabile (AEEH), sono sottoposte alla contribuzione per il rimborso del debito sociale (CRDS) allo 0,5%. L'importo di tale contribuzione è prelevato direttamente dalle casse incaricate di erogare le prestazioni familiari.

Maggiori informazioni: sito della CAF.