Il regime francese di protezione sociale IV - Le prestazioni familiari

2016

Il settore Famiglia della previdenza è strutturato in una rete di 103 casse dipartimentali e un ente nazionale.
Le casse per le prestazioni (CAF) familiari erogano prestazioni familiari:
- ai dipendenti e assimilati indipendentemente dalla professione,
- agli autonomi non agricoli,
- ad ogni cittadino residente in Francia con i propri figli e che dimostri di non avere alcuna attività lavorativa.

Secondo l'articolo L. 512-1 del Codice della Sécurité Sociale, "Ogni persona francese o straniera residente in Francia, che abbia a carico uno o più figli residenti in Francia, usufruisce delle prestazioni familiari per questi ultimi [...]".

I figli legittimi, naturali, adottivi o affidati, permettono di accedere alle prestazioni familiari a coloro che ne assumono il carico effettivo e permanente (vitto, alloggio, abbigliamento). Età limite dei figli:

  • 20 anni (norma generale), per tutti i figli che non svolgano attività lavorativa o la cui retribuzione mensile netta non superi € 898,83.
  • 21 anni per l'erogazione dell'assistenza abitativa e del supplemento familiare.

Infine, allo scopo di compensare la perdita economica subita dalle famiglie con tre o più figli quando il primogenito raggiunge l'età di 20 anni, viene erogato un assegno forfettario per un anno al massimo.

Metodo di calcolo delle prestazioni familiari: le prestazioni familiari rappresentano una percentuale della base mensile di calcolo (BMAF) fissata a € 406,21 dal 1° aprile 2015, importo che è rivalutato il 1° aprile di ogni anno, in conformità all'evoluzione media annuale prevista dei prezzi al consumo, esclusi i tabacchi.

Tra le prestazioni familiari si possono distinguere:

  • le prestazioni generali di mantenimento,
  • le prestazioni di mantenimento e di accoglienza legate alla prima infanzia, raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje),
  • le prestazioni ad assegnazione speciale.

* Dal 1° aprile 2014 la BMAF è fissata a € 406 21 (non c'è stata rivalutazione il 1° aprile 2015).

A - Prestazioni generali di mantenimento

1) Assegni familiari

Gli assegni familiari sono erogati a partire dal secondo figlio a carico residente in Francia, e non sono subordinati a requisiti di attività lavorativa. Dal 1° luglio 2015 l'importo degli assegni familiari è modulato a seconda dei redditi del nucleo familiare o della persona cui sono affidati i figli (Cfr importi in allegato).

2) Assegno forfettario

Tale prestazione è erogata alle famiglie con tre o più figli a carico che perdano il beneficio di una parte degli assegni familiari perché uno o più figli compie 20 anni (limite d'età per l'erogazione delle prestazioni familiari) purché non percepisca redditi da lavoro superiori a € 898,83.

Per usufruire di tale prestazione la famiglia deve aver maturato i requisiti per gli assegni familiari per almeno tre figli, incluso quello che raggiunge l'età di 20 anni. L'assegno è erogato, a titolo del figlio interessato, durante un anno, dal 1°giorno del mese in cui il figlio compie 20 anni fino al mese precedente il 21° compleanno.

L'importo è pari a € 82,19 il 1° gennaio 2016. Come nel caso degli assegni familairi, l'importo è, in linea di principio, diviso per 2 o per 4, a seconda dei redditi del nucleo familiare (anno N-2). Tuttavia, nel caso in cui i redditi percepiti dalla famiglia nel corso dell'anno civile N-2 superino di poco il reddito massimo previsto a seconda del nucleo familiare, può essere concessa un'integrazione degressiva.

3) Supplemento familiare

Tale prestazione è assegnata, a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano a carico almeno tre figli, di tre anni o più e di età inferiore ai 21 anni. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli a carico ed alla composizione del nucleo familiare. Per poter accedere a tale prestazione nel 2016 i redditi netti del nucleo familiare non devono superare, nel 2014:

  • € 37 705 per una coppia con 3 figli e solo un reddito oppure
  • € 46 125 se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di un genitore solo. Se i redditi superano leggermente il massimale di reddito, viene erogato un assegno della differenza.

L'importo del supplemento familiare è fissato a:

  • € 168,35 (importo di base al netto della CRDS*)
  • € 202,05 (importo maggiorato, al netto della CRDS*), erogato alle famiglie con redditi inferiori ad un dato tetto.

4) Assegno di sostegno familiare

L'assegno, non subordinato a condizioni di reddito, spetta per ogni figlio a carico di età inferiore ai 20 anni, orfano di padre, di madre o di entrambi i genitori, oppure per ogni figlio la cui filiazione non sia legittimamente stabilita nei confronti di uno dei genitori o di entrambi, o ancora per ogni figlio di cui il padre o la madre, o entrambi, si sottraggano all'obbligo di mantenimento. Se il figlio svolge un'attività professionale la sua remunerazione mensile netta non deve superare € 898,83.

L'importo dell'assegno è pari a:

  • 133,38 (al netto della CRDS*) se il figlio è orfano di padre e di madre o in una situazione assimilata;
  • € 100,08 (al netto della CRDS*) se il figlio è orfano di padre e di madre o in una situazione assimilata;

B - Prestazioni legate alla nascita e alla custodia della prima infanzia

Tali prestazioni sono raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje).

La prestazione di accoglienza del bambino (PAJE) si compone di:

  • premio alla nascita o all'adozione subordinato a condizioni di reddito;
  • assegno mensile di base, subordinato a condizioni di reddito, erogato dalla nascita ai 3 anni del figlio o al momento dell'adozione del bambino;
  • prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) per ogni nascita o adozione verificatasi dopo il 1° gennaio 2015 o integrazione di libera scelta d'attività (Clca) per ogni nascita o adozione prima del 1° gennaio 2015, entrambe subordinate ad un'anzianità minima contributiva;
  • integrazione di libera scelta del modo di custodia il cui importo dipende dai redditi della famiglia.

1) Premio alla nascita o all'adozione

Il premio alla nascita o all'adozione è subordinato a condizioni di reddito ed è erogato per ogni nascita o adozione di bambini o ragazzi di età inferiore ai 20 anni. Esso è pari a € 923,08 (al netto della CRDS*) per il premio alla nascita e a € 1.846,15 per il premio d'adozione; permette di affrontare le spese connesse alla nascita o all'adozione.

È erogato a condizione che la madre dimostri di aver subito il primo esame medico nel corso delle prime 14 settimane di gravidanza. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli nati o nascituri. È maggiorato se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di una famiglia con un solo genitore. Al 1° gennaio 2016, per un nucleo familiare con un figlio nascituro ed un unico reddito, i redditi percepiti nel 2014 non devono superare € 35.872 l'anno oppure € 45.575 l'anno se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di una genitore solo.

2) Assegno di base

L'assegno di base segue l'erogazione del premio alla nascita o all'adozione. È subordinato a condizioni di reddito (stesso reddito massimo che per l'attribuzione del premio alla nascita) dalla data di nascita del bambino fino all'ultimo giorno del mese civile che precede il suo terzo compleanno. In caso di adozione, l'assegno di base è erogato per tre anni a partire dall'ingresso in famiglia di un bambino o di un ragazzo d'età inferiore ai 20 anni.

Dal 1° aprile 2015, a seconda dei redditi, l'assegno di base est de € 184,62 ad aliquota piena e € 92,31 ad aliquota ridotta.

3) Prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) / Integrazione di libera scelta di attività (CLCA)* e Integrazione facoltativa di libera scelta d'attività (COLCA)

La prestazione condivisa di educazione del bambino (erogata per i bambini nati o adottati dal 2015) e l'integrazione di libera scelta d'attività (erogata per bambini nati o adottati prima del 2015), non subordinate a requisiti reddituali, permettono al genitore di sospendere la propria attività lavorativa o di ridurla per occuparsi del bambino. Queste due prestazioni possono essere corrisposte come integrazione dell'assegno di base, se l'interessato possiede i requisiti di reddito, o in modo indipendente. Esse vengono erogate a partire dal primo figlio e sono condizionate al requisito di un'attività che abbia permesso di maturare 8 trimestri di contributi nell'assicurazione vecchiaia in un periodo di riferimento che varia tra i 2 e i 5 anni a seconda dell'ordine del figlio nella famiglia.

Le famiglie di tre o più figli, il cui ultimo figlio sia nato o sia stato adottato in data non precedente il 1° luglio 2015 e in cui uno dei genitori interrompa completamente la propria attività lavorativa per occuparsi del bambino, possono accedere all'Integrazione facoltativa di libera scelta d'attività (COLCA). La COLCA viene concessa in caso di cessazione totale d'attività, ha importo più elevato della PreParE e della CLCA ma è erogata su una durata più breve.

Durata di erogazione:

La prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) è erogata per 6 mesi per ognuno dei genitori per ogni figlio d'ordine 1 (primogenito), per 24 mesi per ognuno dei genitori per ogni figlio d'ordine 2 (secondogenito) e per 48 mesi per ogni figlio d'ordine tre o più (terzogenito, ecc.).

L'integrazione di libera scelta d'attività (CLCA) è erogata per sei mesi per un bambino d'ordine 1. Per i bambini d'ordine 2 e più, essa è erogata fino ai tre anni del bambino.

La COLCA è erogata per un anno
L'importo della PreParE/ della CLCA è fissato a:

  • € 390,52 ad aliquota piena (cessazione totale dell'attività);
  • € 252,46 ad aliquota ridotta se l'attività è al massimo un part-time al 50% dell'orario di lavoro fissato per legge;
  • € 145,63 ad aliquota ridotta se l'attività è un part-time superiore al 50% e al massimo pari all'80%;

L'importo della COLCA è pari a € 638,34 (bambini nati o adottati dal 1° aprile 2014 in poi).

Per i bambini adottati, l'integrazione di libera scelta d'attività è corrisposta per un periodo minimo di un anno, anche se il bambino è d'età superiore ai tre anni. L'età limite è, in questo caso, di 20 anni.

* L'integrazione di libera scelta d'attività (CLCA) riguarda solo i bambini nati o adottati prima del 1° gennaio 2015.

4) Integrazione di libera scelta del modo di custodia

(CMG). Essa è erogata alla coppia o alla persona alle cui dipendenze dirette lavora un'assistente materna abilitata o una baby-sitter a domicilio per la custodia del bambino di età inferiore ai 6 anni. Essa può essere erogata in integrazione dell'assegno di base se l'interessato possiede i requisiti di reddito oppure indipendentemente da tale assegno.

La prestazione include:

  • il rimborso parziale (massimo 85%) del costo della custodia del bambino, rimborso che varia a seconda della sua età e dei redditi del nucleo familiare.
  • il rimborso dei contributi, in toto o in parte:
    • Al 100% per la famiglia che si avvale di un'assistente materna abilitata,
    • al 50% entro il limite di un tetto massimo di contributi (€ 447 al mese per un bambino di età inferiore ai 3 anni e € 224 per un bambino tra i 3 e i 6 anni), nel caso di una baby-sitter a domicilio. L'integrazione è erogata ad aliquota piena fino ai tre anni del bambino, poi ad aliquota ridotta dai 3 ai 6 anni.

C - Prestazioni ad assegnazione speciale

1) Assegno per l'educazione del figlio disabile (AEEH)

L'assegno per l'educazione del figlio disabile non è subordinato a condizioni di reddito ed è erogato per ogni figlio d'età inferiore ai 20 anni, indipendentemente dall'ordine di nascita, affetto da un'incapacità permanente di grado almeno pari all'80%, o compreso fra il 50 e l'80% se il figlio usufruisce di una collocazione in istituto per educazione speciale o di cure a domicilio.

Il figlio non deve essere collocato in un istituto finanziato integralmente dall'assicurazione malattia, dallo Stato o dall'assistenza sociale.

L'importo dell'assegno ammonta a € 129,99 al mese. I figli affetti da un'incapacità di almeno l'80% permettono di accedere ad un'integrazione di assegno, il cui importo varia a seconda del bisogno o del grado di handicap. Per determinare l'importo dell'integrazione, la Commissione dei diritti e dell'autonomia delle persone disabili (CDAPH) situa il figlio in una delle sei categorie esistenti, in base a una tabella di valutazione che tiene conto della necessità di cure del bambino, del costo delle cure e delle conseguenze economiche causate dall'handicap e/o del fatto che uno dei genitori riduce o interrompe la propria attività lavorativa per occuparsi del figlio e, infine, del ricorso all'assistenza di terzi, retribuita.

Gli importi mensili delle integrazioni sono i seguenti:

  • prima categoria: € 97,49;
  • seconda categoria: € 264,04;
  • terza categoria: € 373,71;
  • quarta categoria: € 579,13;
  • quinta categoria: € 740,16;
  • sesta ed ultima categoria: importo della maggiorazione per l'aiuto di terzi, pari a € 1.103,08.

Si può scegliere tra l'assegno supplementare per l'educazione del figlio disabile e la prestazione compensatoria dell'handicap (PCH), erogata dal consiglio generale e intesa a finanziare i bisogni connessi alla perdita di autonomia delle persone disabili. Peraltro, l'assegno supplementare AEEH è cumulabile con il 3° elemento della prestazione compensatoria dell'handicap (PCH), volto a coprire le spese supplementari per rendere agibile l'abitazione, il veicolo o i trasporti.

Il genitore solo che cessi o riduca la propria attività o assuma una persona per l'assistenza di terzi ha diritto ad una maggiorazione dell'integrazione dalla 2a alla 6a categoria (2a categoria: € 52,81, 3a categoria: € 73,12, 4a categoria: € 231,54, 5a categoria: € 296,53, 6a categoria: 434,64 €).

2) Assegno per l'inizio dell'anno scolastico

L'assegno è subordinato a requisiti di reddito e viene erogato per ogni figlio che frequenta la scuola di età compresa tra i 6 e i 18 anni.  L'importo varia a seconda dell'età del figlio allo scopo di avvicinarsi al massimo alla spesa realmente sostenuta dalla famiglia.
L'assegno è attribuito alle famiglie, o alle persone, che abbiano redditi inferiori ad un dato tetto (che dipende dalla composizione del nucleo familiare e del numero di figli a carico). è corrisposto una tantum ad agosto. Se i redditi del nucleo familiare sono inferiori al massimale d'attribuzione, l'assegno è erogato per intero. Se i redditi sono leggermente superiori al massimale d'attribuzione ed inferiori ad un secondo importo fissato per decreto, viene erogato un assegno della differenza.
L'importo (al netto della CRDS*) dell'assegno al tasso pieno per l'anno scolastico 2015-6 è pari a:

  • € 362,63, per i figli dai 6 ai 10 anni
  • € 382,64, per i figli dai 11 ai 14 anni
  • € 395,90, per i figli dai 15 ai 18 anni

3) Assegno giornaliero di presenza parentale (AJPP)

L'assegno giornaliero di presenza parentale è attribuito a qualunque persona abbia a suo carico un figlio d'età inferiore ai 20 anni, affetto da una malattia o da un handicap grave che renda indispensabile una presenza costante e cure impegnative. Per accedere a tale assegno occorre interrompere, per un periodo di tempo determinato, la propria attività e usufruire di un congedo di presenza parentale. La cassa di assicurazione malattia di appartenenza sottopone a controllo medico il certificato del medico curante attestante lo stato del figlio.

L'importo dell'assegno giornaliero è fissato a € 42,97 (al netto della CRDS*) per il beneficiario che vive in coppia, e a € 51,05 per il genitore solo. è erogata per ogni giorno di congedo, entro il limite di 22 giorni al mese.

Il titolare dell'assegno usufruisce di un credito di 310 giorni di congedo, indennizzati su base giornaliera, da ripartire su 3 anni in base ai bisogni di accompagnamento del figlio.
Se i redditi della famiglia sono inferiori a un certo tetto, può essere erogato un supplemento spese (€ 109,90) dietro presentazione di apposita documentazione, se l'handicap o la malattia comporta spese d'importo pari o superiore a € 110,45 al mese.

4) Assegno d'abitazione familiare

L'assegno costituisce una prestazione familiare volta a coprire, in parte, gli oneri di alloggio sostenuti dalle famiglie. L'erogazione dell'assegno è subordinata a requisiti relativi alle caratteristiche dell'alloggio (superficie, salubrità), all'affitto e ai redditi della famiglia.

5) Indennità di trasloco

L'indennità di trasloco è assegnata, a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano almeno tre figli a carico e che, nel loro nuovo alloggio, conseguano il diritto all'assistenza abitativa. L'importo dell'indennità di trasloco è pari alle spese reali di trasloco entro il limite di un massimale fissato al 240 % della base mensile di calcolo degli assegni familiari per le famiglie che hanno tre figli a carico, con una maggiorazione del 20 % per ogni figlio in più. Esso ammonta al massimo a € 974,90 per tre figli, più € 81,24 per ogni figlio in più oltre a tre.

*Le prestazioni familiari, ad eccezione dell'assegno di educazione speciale (AEEH), sono sottoposte alla contribuzione per il rimborso del debito sociale (CRDS) allo 0,5%. L'importo di tale contribuzione è prelevato direttamente dalle casse incaricate di erogare le prestazioni familiari.
Maggiori informazioni: sito della CAF.