Il regime francese di protezione sociale V - Assicurazione disoccupazione

2018

Il regime d'assicurazione contro la disoccupazione si fonda su negoziati tra le parti sociali (organizzazioni di datori di lavoro e di dipendenti nazionali e interprofessionali), seguiti dalla stipulazione di una convenzione.

I poteri pubblici ratificano in seguito la convenzione, se essa è conforme alla normativa in vigore. Solo tale ratifica la rende ufficialmente applicabile.

L'assicurazione disoccupazione si applica nella Francia “metropolitana” (europea), nei dipartimenti francesi d'oltremare oltreché a Saint-Pierre e Miquelon, San Bartolomeo e San Martino, e nel Principato di Monaco. Non si applica a Mayotte, che gode di un regime specifico.

Organizzazione

Il funzionamento del pubblico servizio dell'occupazione si articola, con l'insieme delle parti sociali, intorno a due strutture: l'Unione nazionale interprofessionale per l'occupazione nell'industria e nel commercio (UNEDIC), gestita dalle parti sociali che continuano ad amministrare il regime di assicurazione disoccupazione ed a fissare le modalità d'indennizzo, e il “Pôle emploi” (Polo occupazione). Il Pôle emploi ha l'obiettivo di concentrare in uno stesso luogo tutti gli aiuti per trovare lavoro: assistenza, orientamento, formazione, collocamento delle persone in cerca d'occupazione ed erogazione di reddito sostitutivo.

Finanziamento

Il finanziamento dell'assicurazione disoccupazione è garantito dai contributi calcolati in base alla retribuzione entro il limite di quattro volte il tetto mensile della Sécurité Sociale, ovvero € 13.244 nel 2018.

Dal 1° gennaio 2011 le Urssaf e, nei dipartimenti d'oltremare della Francia (DOM), le casse generali di sicurezza sociale (CGSS), sono incaricate, salvo eccezioni, della riscossione, per conto dell'UNEDIC, dei contributi per l'assicurazione disoccupazione e dei contributi per l'Associazione per la garanzia dei salari (AGS) dovute dai datori di lavoro per i loro dipendenti.

A chi si applica

Il regime si applica a tutti i dipendenti delle imprese che entrano nel campo d'applicazione territoriale della convenzione.

Prestazioni

Le prestazioni dell'assicurazione disoccupazione variano, nel concetto, nell'importo e nella durata, a seconda del periodo di iscrizione al regime pensionistico e dei contributi versati.

Condizioni di assegnamento

Requisiti per usufruire delle prestazioni di disoccupazione (Sussidio per il ritorno all'occupazione, ARE):

  • perdita involontaria del posto di lavoro (licenziamento, scadenza del termine di contratto a tempo determinato o di contratto su missione, risoluzione consensuale o ancora dimissione per giusta causa);
  • essere idonei dal punto di vista fisico a svolgere un lavoro;
  • essere iscritti come persone in cerca di occupazione presso il Pôle emploi e conformarsi al piano personale volto ad agevolare il ritorno all'occupazione;
  • compiere azioni positive di ricerca di lavoro;
  • dimostrare di aver lavorato almeno 88 giorni o 610 ore (4 mesi) nel corso degli ultimi 28 mesi o, per i lavoratori di età pari o superiore ai 53, nel corso degli ultimi 36 mesi al momento dello scioglimento del rapporto di lavoro,
  • non aver compiuto l'età pensionabile (62 anni per i nati dal 1° gennaio 1955 in poi) o l'età richiesta per usufruire di una pensione ad aliquota piena (tra i 65 e i 67 anni, a seconda dell'anno di nascita),
  • accettare le offerte di lavoro ragionevoli. In caso di rifiuto di due offerte ragionevoli, il disoccupato può essere sanzionato.
  • Risiedere nel territorio coperto dall'Assicurazione disoccupazione: Francia “metropolitana” (europea), dipartimenti d'oltremare della Francia - DOM (eccetto Mayotte), Saint-Pierre e Miquelon, San Bartolomeo, San Martino, Principato di Monaco.

Reddito sostitutivo

Il sussidio per il ritorno all'occupazione (ARE) garantisce un reddito sostitutivo ai dipendenti involontariamente privati di lavoro che soddisfano i requisiti.

L'importo dell'ARE viene calcolato, in parte, in base allo stipendio giornaliero di riferimento (SJR). Esso è costituito dalle retribuzioni lorde per le quali l'interessato ha versato contributi nei dodici mesi civili anteriori all'ultimo giorno di lavoro retribuito (periodo di riferimento per il calcolo o PRC), entro il limite di quattro volte il tetto mensile della Sécurité Sociale (€ 13.244). Il calcolo è il seguente:

* Il coefficiente di 1,4 corrisponde ai 7/5 e permette di convertire il numero di giorni lavorati in giorni civili.

SJR = Stipendio di riferimento / (Numero di giorni lavorati nel periodo di riferimento per il calcolo X 1,4*)

L'importo giornaliero dell'ARE è pari all'importo più elevato fra:

  • il 40,4 % dell'SJR + una parte fissa (€ 11,92)
  • il 57 % dell'SJR

Detto importo non deve essere inferiore ad € 29,06 né superiore al 75% dell'SJR.

Data di decorrenza e periodo di indennizzo

L'indennizzo viene erogato il giorno successivo al periodo di attesa o al periodo di differimento o ai periodi di differimento.

Il periodo di attesa è di 7 giorni. Esso viene applicato ad ogni erogazione da parte dell'assicurazione disoccupazione, e si aggiunge eventualmente a:

  • Differimento “ferie”, calcolato sulla base dell'importo dell'indennità compensatoria delle ferie erogata alla fine del contratto,
  • Differimento “specifico”, calcolato in base alle indennità extralegali di scioglimento del contratto (superiori al minimo legale) erogate allo scioglimento del contratto di lavoro. Tale differimento è di 150 giorni al massimo, 75 in caso di licenziamento economico.

La durata di erogazione dell'indennità si basa sul principio “un giorno di lavoro prestato uguale un giorno indennizzato". I giorni di lavoro contabilizzati per maturare il diritto vengono moltiplicati per 1,4 per determinare la durata dell'indennizzo.

Essa non può essere inferiore ai 122 giorni e non può superare:

  • i 730 giorni (24 mesi) per le persone di età inferiore ai 53 anni,
  • i 913 giorni (30 mesi) per le persone di età compresa tra i 53 e i 55 anni
  • oppure i 1095 giorni (36 mesi) per le persone di età pari o uguale ai 55 anni (età valutata alla data di fine del rapporto di lavoro.

Incentivi per il ritorno all'occupazione

La convenzione del 14 maggio 2014 sull'indennizzo della disoccupazione ha istituito degli incentivi per incoraggiare le persone in cerca d'occupazione a ricominciare a lavorare, anche se su una breve durata. Essi sono in vigore dal 1° ottobre 2014. La convenzione del 14 aprile 2017, le cui disposizioni sono entrate in vigore, per la maggior parte, il 1° novembre 2017, conserva gli stessi meccanismi.

Diritti ricaricabili

Dispositivo che permette alle persone in cerca d'occupazione di riprendere una o più attività, la cui durata totale sia uguale o superiore a 150 ore, senza perdere i diritti maturati alla prima richiesta di indennità. Esso permette altresì di cumulare i nuovi diritti maturati durante una breve attività lavorativa con quelli che non erano stati utilizzati alla data del ritorno all'occupazione.

Diritto di scelta tra vecchi e nuovi diritti

A determinate condizioni, in alternativa ai diritti ricaricabili, il diritto di scelta permette di scegliere l'indennità che deriva dall'ultimo periodo di lavoro senza aspettare l'esaurimento delle indennità non utilizzate di un diritto precedente a prestazioni di disoccupazione. Una tale occasione si può presentare quando il disoccupato, nel corso del periodo di indennizzo, riprende un'attività lavorativa meglio retribuita di quella sulla quale è basata l'indennità iniziale.

Se il disoccupato fa questa scelta, rinuncia definitivamente al beneficio delle indennità che gli rimanevano del diritto ARE maturato precedentemente per percepire le nuove indennità dall'importo più elevato.

Maggiori informazioni, sito dell'UNEDIC

Cumulo di stipendio e indennità di disoccupazione

È possibile cumulare parzialmente il sussidio per il ritorno all'occupazione (ARE) con la retribuzione di un'attività lavorativa, a prescindere dal numero di ore di lavoro compiute in tale attività.

L'importo del sussidio erogato in caso di cumulo è calcolato nel seguente modo: Sussidio che spetta in assenza di attività - il 70% dello stipendio mensile lordo proveniente dalla nuova attività.

Tale importo ha tuttavia un tetto massimo: non deve oltrepassare lo stipendio giornaliero di riferimento (SJR).

Maggiori informazioni, sito dell'UNEDIC